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Il bouquet, un accessorio irrinunciabile

L’usanza di portare dei fiori all’altare è molto antica e risale all’antica Grecia, quando il bouquet era costituito da un singolo rametto di mirto sacro ad Afrodite, dea dell’amore e dell’amore e della fertilità, oppure di rosmarino che simboleggiava la fedeltà e la fecondità della sposa. Ancora oggi questo preziosissimo mazzo di fiori carico di significato ha una grande importanza sia per il suo valore simbolico sia come fulcro stilistico di tutta la cerimonia.

Tradizionalmente il bouquet è l’ultimo regalo del fidanzato alla propria amata, che è insieme il suggello della scelta di condividere la vita e l’augurio di reciproco amore, felicità e fortuna. Tuttavia, nel tempo e nello spazio questa usanza ha subito delle variazioni, così per esempio spesso nel sud Italia è la madre dello sposo a regalarlo alla futura nuora; mentre chi si attiene più strettamente alla tradizione lascia che sia il futuro sposo a donare i fiori alla fidanzata al suo arrivo; infine, in molti casi viene consegnato il giorno delle nozze per completare la preparazione della sposa, dato che al di là dei simbolismi, è anche considerato un accessorio irrinunciabile.

A questo proposito, non guasta qualche dritta sulla scelta del proprio bouquet, che potrebbe non essere così semplice, dato che ne esistono di molti tipi da adattare non solo al proprio gusto, ma anche alle scelte stilistiche della cerimonia, primo fra tutti all’abito.

Perciò, in base al modello, al tessuto e al colore del vestito abbinerete la forma, la tipologia e i colori del bouquet. La regola generale da tenere presente è di procedere per contrasto ossia, se indosserete un modello sobrio e lineare, impreziositelo con una composizione un po’ più ricca e ricercata; viceversa se il vestito è molto lavorato optate per fiori semplici.

Il colore classico è il bianco, che richiama l’antico uso dei fiori d’arancio usati per i primi mazzi veri e propri portati dalle spose, tuttavia, oggi la palette di colori è molto ampia per soddisfare ogni esigenza.

Anche la forma del bouquet non è affatto scontata e dipende, oltre che dall’abito, anche delle vostre caratteristiche fisiche. Il più versatile e quindi anche molto diffuso negli ultimi tempi è il pratico modello a forma di scettro, dall’impugnatura lunga, rotondo e compatto; ma anche il mazzo a cascata è molto amato, perché particolarmente romantico ed elegante, tuttavia considerate che è adeguato a spose piuttosto alte e in genere abbinato a vestiti a sirena.

Per concludere, qualche piccolo consiglio: ricordate che il bon ton prevede di tenere i fiori rigorosamente con la mano sinistra oppure con entrambe le mani; tenete conto del profumo perché vi accompagnerà per tutto il tempo e se è molto intenso, come quello dei gigli, a lungo andare potrebbe risultare fastidioso; nella scelta fatevi guidare dal fioraio e cercate di prediligere fiori che si mantengano freschi a lungo. In Provenza molte risolvono con i tipici mazzi di fiori di campo essiccati; infine, sappiate che se vi dispiace non potere conservare il vostro bouquet per ricordo, potete farne creare un secondo più piccolo da lanciare alle amiche single al posto del vostro.